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Il mercante di parole


Ecco mio buon Bassanio,
prendi pure il mio pezzo di cuore
e barattalo con l’Ebreo
per avere un po’ d’attenzione.

Prendi pure il mio etto di carne
e pesa quanto valgono le mie parole
che il mio debito l’ho già pagato
con le lacrime e col dolore.

Troppi crediti accumulati
in attesa della buona stagione
sono andati col passar del vento
e col tempo han perso valore.

E all’Ebreo sudicio e avaro
che vorrebbe ghermirmi i pensieri
bastino le parole che già possiede:
solo quelle gli ho promesso
non lealtà, amicizia o fede
e neppure una goccia di sangue.

Ma a te, Bassanio, mia roccia,
lascio a banchetto il mio corpo che langue:
spremi fino all’ultima goccia,
sangue, anima, carne e cuore
perché ciò è tutto quel che possiede
questa misera mercante di parole.

(Le mie poesie si trovano sul mio sito www.weisghizzi.it)



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26 aprile 2011

Vita da Shell



Ed eccola, la mia conchiglia. No, non avete un problema alle impostazione dello schermo, è davvero ROSA confetto. E di questo ovviamente devo ringraziare chi ha avuto voglia di farmi un tema personalizzato. Per correttezza non dico chi è, se vorrà, si farà avanti.I miei ringraziamenti se li è presi già. Lo ha detto, quindi ringrazio pubblicamente Ulisse Perusin per la gentilezza e il pensiero delizioso :) Già, io trovo che per quanto questo GNOME voglia essere uno e unico, non è corretto non dare all'utente la possibilità di renderlo “suo” qualunque cosa questo significhi per lui.

E in questo modo trovo si risolverebbe anche l'altro annoso problema, quello delle trasparenze, che ciascuno potrebbe impostare a suo piacimento. Io non trovo le finestre vetrose difficili o scomode da utilizzare, tutt'altro, chi ha visto il mio desktop sa che è un fiorire di vetrosità sfumature e trasparenze che lo rendono – secondo me – più leggero e fine.


(Ecco il mio desktop su Ubuntu...)

Ora passiamo all'utilizzo vero e proprio.

Aprire l'overview e trovarsi di fronte a un desktop vuoto fa un effetto un po' strano... forse dare direttamente accesso al pannello attività non sarebbe male. Allo stesso modo credo che potrebbe essere di gran lunga più agevole avere l'accesso immediato allo switcher dei workspaces (a destra del desktop) senza passare per il lanciatore (a sinistra del desktop) evitando di fare la traversata del desktop ogni volta.

E proprio rimanendo sui workspaces, poterci mettere le finestre direttamente, magari spostandole a destra (anziché stare a copiare windows...) e avendo accesso immediato allo switcher potrebbe essere una buona idea.

In compenso per me che uso 10 finestre nello stesso workspace, effettivamente questo sistema funziona bene, mi ci trovo. Bisogna solo trovare il modo di minimizzare le finestre, o almeno togliere velocemente quelle inutili. So come farlo, ma che lo sappia fare io dietro suggerimento serve a poco.

Cose buone scoperte oggi: le notifiche di Empathy. Premessa: io detesto Empathy (oggi non sono riuscita neppure a configurare il profilo IRC) e figuriamoci se amavo le notifiche. Ma sono così discrete e così usabili che mi hanno conquistata: aperto Empathy, fatto sparire, usavo l'angolino a destra dello schermo per fare tutto. Fantastico. Senza dimenticare che con il mio tema rosa il pannello basso è deliziosamente sfumato :).

Una parola infine per la dash a sinistra: molto comoda, e se come penso memorizza i programmi più utilizzati dall'utente, ancora meglio.

Mi manca, e molto, Compiz e i suoi effetti: le finestre sono un po' rigide senza l'effetto tremolate a cui sono affezionatissima, vedremo che succederà.

Avrei un paio di critiche da segnalare su Fedora, ma alla fine mi interessa poco: ho capito però che l'utente Fedora deve essere un tantinello più smart, il che non è sempre un pregio.


Qualcuno mi ha detto che finito questo, per par condicio dovrei passare tre giorni con Unity... vedremo che succederà.


Alla prossima!


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permalink | inviato da Flavia W il 26/4/2011 alle 2:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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