Il mercante di parole Ecco mio buon Bassanio, prendi pure il mio pezzo di cuore e barattalo con l’Ebreo per avere un po’ d’attenzione. Prendi pure il mio etto di carne e pesa quanto valgono le mie parole che il mio debito l’ho già pagato con le lacrime e col dolore. Troppi crediti accumulati in attesa della buona stagione sono andati col passar del vento e col tempo han perso valore. E all’Ebreo sudicio e avaro che vorrebbe ghermirmi i pensieri bastino le parole che già possiede: solo quelle gli ho promesso non lealtà, amicizia o fede e neppure una goccia di sangue. Ma a te, Bassanio, mia roccia, lascio a banchetto il mio corpo che langue: spremi fino all’ultima goccia, sangue, anima, carne e cuore perché ciò è tutto quel che possiede questa misera mercante di parole. (Le mie poesie si trovano sul mio sito www.weisghizzi.it) I miei libri La Piazza di Pietra e altre storie Parlando di nuvole Modi e luoghi del fumetto italiano conteporaneo
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3 ottobre 2011
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