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ODI ET AMO

Odio le linee curve
L’andare sinuoso insinuante
Del testo.

Odio le rime e le allitterazioni
Nozioni
Di un uso consunto
e bisunto,
make-up pesante
e celante
di un viso avvizzito.

Odio la rima
Cuore-amore
E con essa
Anche il dolore:

se la tengano
fanciulle contorte
poetiche sconvolte
e perfino i cattivi poeti.

Amo invece gli spigoli
E le fessure
Gli interstizi
E i bianchi e neri,
colori veri,
le linee rette
e la parola pura,
la struttura
insomma, e i silenzi.

Amo i suoni duri
I pigmenti puri
I versi spuri.

Amo il coltello tre i denti
E vedere te che ti lamenti,
amo le immagini
in negativo,
i controcampi,
i particolari.

Amo la mano nuda
Il palmo aperto,
e toccare il tuo nervo scoperto.

Ma no, non amo l’amore.

Pubblicato il 7/5/2008 alle 0.20 nella rubrica Poesie.

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