Blog: http://weisghizzi.ilcannocchiale.it

LA STREGA E L'ALCHIMISTA


“Il mare senza fine accolga le mie ali quando mi lascerò addomesticare”

“Perdersi è la cosa più semplice al mondo” disse la strega all'alchimista, “basta volerlo e in fondo neanche troppo. Basta la potenza delle parole per fare le magie, per cambiare la veste al mondo. Ma se non si ha coraggio di guardare, allora bè, che dire... ci sono magie più antiche di questi scampoli di potere, c'è la magia dell'amore, quella che è fatta di una illusione tanto forte da sembrare vera.
Ma in fondo sono solo promesse fatte di vento e corpi fatti di vetro, si sgretolano nel vento e il tempo le consuma.
Foglie, troppo fragili e dolenti, troppo consunte, ci si aggrappa a un bagliore di ideale, a un misero rilucere di oro da stolti, la forma perfetta della pirite.
Il monolite iniziale, il cubo perfetto, l'inizio della devozione a un apollinea ragione, la fine della libertà del sentire.
Mettere i piedi l'uno dopo l'altro... a quale pro se ci si è scordati di volare? E perché se lo sguardo è incatenato all'ombra?”

“Il mare senza fine accolga le mie ali quando mi lascerò addomesticare”

“Continui a galleggiare nel vento, e il vento ti continua a portare. Sei un nomade e ti riconosco, sai le carta di sabbia del deserto, ma per cambiare la pelle al mondo non basta una pietra filosofale. Non bastano gli anni e le stagioni, non basta una vita senza fine, se è senza vita e senza scopo. Io il vento lo porto dentro, nelle vene che scorre con l'inferno, e se me lo chiederai, sputerò tre volte in terra il mio veleno.
E da esso sorgeranno tutte le creature, serpenti senza testa e unicorni di purezza, e tu non potrai che rimanere a bocca aperta e sognare di creare.”

“Il mare senza fine accolga le mie ali quando mi lascerò addomesticare”



Pubblicato il 21/9/2008 alle 12.22 nella rubrica Racconti.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web