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Campi d'anime

Un uomo stupito davanti alla propria coscienza.
Si potrebbe definire così L'intimo colloquio, il nuovo libro di Fabio Marzocca edito da Dulcamara editore.
Roma, facoltà di Ingegneria, il Chiostro, come ho imparato è chiamato da chi è uso sedersi sotto i suoi portici, e il pozzo che racchiude la porta di accesso a un segreto più grande di ogni scoperta che la scienza può raggiungere.
Perché a volte la razionalità non basta, a volte serve l'intuizione. E la fede. Non naturalmente in un Dio padre e punitore, ma nell'essenza stessa dell'uomo, quella che eleva la propria sublima bellezza dai marmi del Mosè di San Pietro in Vincoli, che pur tace la saggezza dei suoi corni.
Tra la sede della scienza e quella dello spirito si instaura quindi l'intimo colloquio che porterà Bernardo Carboni, Professore di Fisica, a indagare su se stesso.
Il tema dello scavo interiore è di certo uno di quelli che accompagna da sempre la scrittura di Fabio Marzocca, una scrittura che sa tracciare una via nervosa e sicura nell'incertezza di una indagine che appartiene (o dovrebbe appartenere) a ogni essere senziente, che eleva il dubbio a tarlo esistenziale, a sete di conoscenza.
Ma Carboni, come Marzocca, ritrova pur nel buio una strada, quella degli archetipi che lo indirizzano a una conoscenza primigenia di matrice junghiana.
I simboli si fanno in questa (come in altre sue opere) principi primi, elementi primordiali da venerare e utilizzare con consapevolezza. E l'uomo che decide di mettersi in gioco è l'Alchimista del Corpus Hermeticum, che ha in sé la scintilla divina della creazione.
A lui il compito di cercare.

Pubblicato il 23/10/2009 alle 12.38 nella rubrica Diario.

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